Mauro Meazza Venerdì, 5 Febbraio 2010

Di fronte al nulla pneumatico della nostra classe politico-amministrativa, l’unica speranza di sopravvivenza viene dalle associazioni. Che, bistrattate e derise e squattrinate ed inascoltate, sanno ancora restituirci il senso perduto del valore della dignità. Le associazioni sono l’unica cosa che mi fa essere orgoglioso di questa maledetta città.
A seguire il comunicato delle associazioni della città di Anagni sulla nuova, importantissima iniziativa.
[Ave]
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Mauro Meazza Venerdì, 5 Febbraio 2010

Oggi, alle ore 18.00
presso l’Auditorium Hernica Saxa (ex chiesa di San Paolo)
PROGETTO VAL’S: Laboratorio per lo studio del paesaggio sonoro e delle tradizioni musicali della Valle del Sacco
presenta il cd “CANTI E MUSICHE DELLA VALLE DEL SACCO”.
Saranno presenti: suonatori e cantori,
EMILIANO MIGLIORINI e IGINO PUCELLO (curatori del cd),
EMILIO DI FAZIO (etnomusicologo).
Interverrà la dott.ssa PAOLA ELISABETTA SIMEONI (dell’Archivio Laboratorio DemoEtnoAntropologico, Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione - MIBAC)
Mauro Meazza Mercoledì, 3 Febbraio 2010

Questa è un’altra storia edificante. Ma proprio tanto. Una storia che riguarda, ancora una volta, la ex Vinciguerra. Solo che stavolta il senso di vergogna è più democratico. Più distribuito. Più terra terra, insomma. Se siete deboli di stomaco meglio che vi fermiate qui. Perchè ciò che vi sto per raccontare non lo leggerete da nessuna parte. E non è per niente bello.
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Mauro Meazza Lunedì, 1 Febbraio 2010

E’ iniziato. Da tempo. E proseguirà senza interruzione alcuna il processo di diossinizzazione del nostro territorio. E, di conseguenza, delle persone che ci vivono. Cioè di noi. Dei nostri figli. E’ un problema che vi interessa, oppure siete stanchi anche solo di sentirne parlare? Portate pazienza. Perchè la storia, signori, è solo all’inizio. Nel frattempo, magari, potete trastullarvi guardando il Grande Fratello. O Ballando sotto le Stelle. O magari andando ad applaudire il regime, ch’è lo stesso.
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Mauro Meazza Giovedì, 28 Gennaio 2010

Può esistere un fascista buono distinto da un fascista cattivo? E’ possibile vantarsi orgogliosamente del proprio passato di repubblichino, e poi prendere le distanze dalle squadracce che vanno in giro a menare gli omosessuali? Oppure ad insozzare i simboli più alti del sacrificio per la libertà e la lotta contro il nazifascismo? Voglio dire: è possibile davvero differenziarsi?
C’è davvero una dittatura buona distinta dalla dittatura cattiva? Un Mussolini grande statista separato dal Mussolini assassino? Una persecuzione dei partiti politici positiva, distinta dall’assassinio di Matteotti?
Ecco quello che ci meritiamo. A forza di fare spallucce. Di ridere della storia. Di rimasticarla solo con le salse del grande fratello, tra uno spot e l’altro. Queste foto tratte da Repubblica sono per quelli che non distinguono più. Che non sanno più riconoscere. Che tanto sono tutti uguali.
E invece no. Non siamo tutti uguali. Qualcuno fa molto, ma molto più schifo degli altri.
[Ave]


Mauro Meazza Mercoledì, 27 Gennaio 2010
«Una polemica che ha scatenato l’ira dei genitori». Così ha scritto ieri COG a proposito del costo-pulmino da porta San Francesco alla nuova pseudo-scuola media di Osteria della Fontana. Lo dico subito così non ci penso più: anch’io sarei indignato. Anch’io avrei protestato. Eppure. Che è sto saporaccio che mi è rimasto nell’anima? Forse l’odore nauseabondo di un mondo che proprio non va.
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Mauro Meazza Giovedì, 21 Gennaio 2010
Questa è una storia un po’ triste. Ma anche tanto, tanto edificante. La dovete seguire col giusto sottofondo musicale. Diciamo quello della pasta B. Quella che lui sta in Giappone. E poi arrivano i genitori dopo 45 ore di volo. E non fanno altro che sedersi a tavola a mangiare la pasta. Perchè sono andati fin lì solo per quello, non per stare col figlio. Perchè dove c’è B c’è casa. Insieme a tante ma tante lacrime. Liberatorie e benefiche. Catartiche. Che la pasta, va da sè, la insaporiscono non poco.
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Mauro Meazza Mercoledì, 20 Gennaio 2010
Il cerchio si chiude. La transizione italiana, quella che doveva portare ad una Repubblica più snella ed agile. Ad una classe politica meno corrotta e più efficiente. Ad un sistema bipolare per una più moderna e migliore assunzione di responsabilità, è virtualmente finita. Era partita da Craxi e dalle malefatte di un sistema corrotto. E’ definitivamente arrivata ieri, con la beatificazione del condannato e latitante Craxi.
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Mauro Meazza Sabato, 16 Gennaio 2010
Insomma alla fine l’ha ammesso. Anche lui. L’unto. L’aggredito da uno psicolabile. L’uomo che vanta il maggior numero di tentativi di imitazione. Tutti perfettamente riusciti. La crisi c’è. Esiste. Non è una percezione di noi poveri mortali. Ed esiste proprio qui. In Italia. In mezzo a noi. Nonostante la sua opera purissima, altissima e levissima.
Alla fine ha dovuto ammetterlo. Ma a modo suo. Come al solito, irraggiungibile. L’ha messa così. Signore e signori, ha detto. Vi ricordate quando, qualche giorno fa, ho spergiurato che avrei tagliato le tasse? Eheheh. Ebbene: scherzavo. Vorrei, ma non posso. E sapete perchè? Perchè la crisi non lo consente. E’ tutta colpa della crisi. E’ lei che non mi permette di fare quello che vorrei.
E così la parabola è conclusa. Il regime è passato dal: «Crisi? Quale crisi? Non ci riguarda!». Al: «Accidenti alla crisi! Per colpa sua non possiamo tagliare le tasse!». Semplicemente meraviglioso. Solo chi si è allenato tutta la vita è in grado di svolazzare con noncuranza su queste corde tese. Lo spettacolo continua. Per fortuna.
[Ave]
Mauro Meazza Sabato, 16 Gennaio 2010
Anagni è salva. Perchè il Comune di Anagni fa sul serio. Difende la nostra salute come meglio non si potrebbe. E lo fa, sopratutto, con quella stessa spietatezza che il regime sfascioleghista persegue come ideale supremo. Con poche, asciutte ma nettissime parole (che sarebbero non dispiaciute a Lui) comunica ufficialmente che, nella giornata di ieri, sono state condannate a morte 22 galline e 4 papere extracomunitarie e senza alcun permesso di soggiorno. Tutte sospettate di attività antianagnine, ossia aver introdotto e diffuso volontariamente diossina nel nostro territorio.
L’ordine è già stato eseguito.
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Mauro Meazza Venerdì, 15 Gennaio 2010
Sarò sincero. Non mi pare che meritiate tutta sta gente che lavora (aggratisse) per voi. Comunque. Pensando ai vostri figli, sui quali è bene non ricadano le colpe dei padri, vi comunico che è nato un altro blog di RETUVASA. Specificatamente dedicato alla rassegna stampa di tutto quanto fa ambiente. Sopratutto ad Anagni e nella Ciociaria e nella Valle del Sacco intera. Il sito sta qui. E lo potrete sempre raggiungere dal collegamento fisso che ho provveduto a mettere nell’elenco alla vostra destra.
Nel frattempo vi do l’ennesima, buona notizia sul nostro territorio. Qualcuno si ricorda della diossina? Ecco. Sappiate che non se n’è mica andata con le piogge. Non cade mica in letargo col gelo. Sta sempre qui. Anzi. Ci sta sempre più comoda. Leggere per credere.
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Mauro Meazza Martedì, 12 Gennaio 2010
E’ cominciata la lunga marcia verso le regionali. E stanno ricominciando tutti a tirar fuori il peggio del loro repertorio. Discussioni sul senso della vita? Sul progetto di futuro di questa regione? Su come faremo a respirare, a lavorare, a curarci in questa stramaledetta regione? Macchè. Non sia mai. A ricominciare sono solo i soliti giochetti politici che a noialtri non cambiano una virgola ch’è una.
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Mauro Meazza Lunedì, 11 Gennaio 2010
Chi è il miglior ministro della legislatura, secondo il Giornale? Si. Proprio lei. La MariaStella. Quella del 30%. Dal prossimo anno i bambini extra saranno integrati al 30%. Non sarà possibile avere, in una classe, oltre il 30% di bambini stranieri. Che succede se il limite si supera? Si scorteranno i bambini in altra scuola. E poi in un’altra. E poi ancora più in là. Fino a trovarne una in cui la razza padana superi abbondantemente il 70%. E se sarà troppo lontano, pazienza. Non studieranno. Vorrà dire che saranno già pronti per andare a raccogliere i pomodori a Rosarno. Mafie permettendo.
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Mauro Meazza Lunedì, 4 Gennaio 2010
Che cosa vuol dire trasferirsi? Vuol dire passare da un punto A ad un punto B. Io stavo lì fino ad un minuto fa. Adesso sto qui. Punto. Facile, no? Questo però nella realtà. Nella nostra misera ed in significante vita quotidiana. Perchè se provate ad applicare la stessa logica, chessò, alla politica, bè allora rischiate di ritrovarvi in un guazzabuglio squisitamente psicolabile.
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Mauro Meazza Domenica, 3 Gennaio 2010
Un battito di ciglia, il solito, ed ecco. Anno nuovo. Vita nuova. Destino nuovo.
Io però continuo a guardarmi indietro. Sento che mi manca qualcosa.
Apro la porta. Nessuno. Alzo la cornetta. Niente. Giro l’angolo. Deserto.
Volto la pagina. Neanche una parola.
Eppure. Sento di aver dimenticato qualcosa dietro di me.
Qualcosa. Qualcuno. E’ rimasto indietro. In una pagina indefinita del calendario.
Ma indietro non posso tornare, o Euridice.
Ed il mio canto è muto. Risuona solo negli spazi infiniti dell’anima.
Posso solo andare avanti. E dunque andrò.
Scenderò nelle selve di questo nuovo infero.
Addolcito solo dal ricordo di qualcosa.
Qualcuno.
Che ho lasciato dietro di me.